Certificazione di Gruppo della Gestione Forestale Sostenibile
secondo gli Schemi PEFC e FSC
Il giorno 15/06/2025 si è tenuta la consultazione pubblica degli stakeholder relativa al rinnovo ed all'ampliamento del Gruppo GFS FSC e PEFC.
Si è svolta in videoconferenza la consultazione degli stakeholder prevista dallo standard PEFC nell'ambito del rinnovo del certificato del gruppo di Gestione Forestale Sostenibile "Monti Cimini e altri comprensori forestali del Lazio", occasione anche per presentare l'ampliamento della compagine con nuovi aderenti. L'incontro, condotto dalla Dott.ssa Elena Mingarelli in qualità di gestore del gruppo, è stato pensato non solo come adempimento formale, ma come momento reale di ascolto: raccogliere osservazioni, individuare criticità e opportunità, e contribuire così alla definizione del piano di miglioramento del nuovo ciclo di certificazione.
Hanno partecipato:
- l'Area Valutazione di Incidenza della Regione Lazio, nella persona del Dott. Luigi dell'Anna
- l 'Ordine degli Agronomi di Roma, con un suo rappresentante
- il Dipartimento DIBAF, nella persona della Prof.sa Romagnoli
- l'Associazione la Menica Alta di Soriano nel Cimino
- Il Dott. Dario Paletta, Consulente GFS del Gruppo
- La Dott.ssa Elena Mingarelli, Gestore del Gruppo
Il gruppo nasce nel 2020 e ottiene la prima certificazione nel 2021, partendo da cinque aderenti concentrati nell'area dei Monti Cimini per circa 3.000 ettari. Cresciuto negli anni grazie all'impegno diretto degli aderenti — dopo un sostegno iniziale di uno sponsor privato — il gruppo si avvia oggi a superare i 5.000 ettari con l'ingresso del Comune di Farnese (con superfici in gran parte comprese nella Riserva Naturale del Lamone) e di una proprietà privata castanicola dei Castelli Romani. Entrambi i nuovi aderenti puntano alla doppia certificazione PEFC e FSC, percorso già intrapreso da parte del gruppo storico dal 2025.
Il territorio coinvolto è tutt'altro che uniforme: boschi produttivi, in particolare i cedui di castagno che da soli coprono circa 1.300 ettari, convivono con aree a funzione prevalentemente protettiva e naturalistica, spesso ricadenti in siti Natura 2000, parchi o riserve, dove prevalgono obiettivi di conservazione e tutela del paesaggio.
Un filo conduttore ha attraversato tutto l'incontro: nel Lazio la gestione forestale rispetta generalmente la normativa vigente, ma rispettare la legge non significa automaticamente gestire in modo sostenibile. La sostenibilità richiede uno sguardo più ampio, che tenga conto degli impatti ambientali, della fruizione del bosco, delle comunità locali, dei lavoratori e dei valori culturali — ed è proprio qui che la certificazione volontaria trova il suo senso, come strumento di trasparenza e miglioramento continuo.
Il consulente tecnico del gruppo ha ricordato come, in cinque anni, gli aderenti abbiano superato una iniziale resistenza al cambiamento per arrivare a una gestione più strutturata di schede, registrazioni e documentazione — con le non conformità vissute non come sanzioni ma come occasioni di crescita. Il nuovo standard PEFC porta con sé ulteriori adeguamenti, in particolare un peso maggiore attribuito alla sostenibilità sociale e al rispetto dei lavoratori coinvolti nelle utilizzazioni forestali.
Dal confronto con gli stakeholder sono emersi diversi spunti concreti. È stata apprezzata la distinzione tra legalità e sostenibilità, ma si è osservato che anche la normativa regionale dovrebbe evolvere per non lasciare troppo divario tra i due piani. Sul fronte Natura 2000, è stato sottolineato che il semplice rispetto delle misure minime di conservazione non basta a garantire interventi davvero sostenibili nei contesti più complessi.
Molta attenzione è stata dedicata al tema dei servizi ecosistemici: i benefici prodotti dai boschi certificati — paesaggio, biodiversità, stoccaggio del carbonio, qualità delle acque — non si fermano ai confini della singola proprietà, ma si estendono a scala distrettuale o regionale, e questo andrebbe riconosciuto anche negli strumenti di finanziamento pubblico. Proprio su questo punto è arrivata una proposta precisa: prevedere punteggi premiali per la certificazione nei bandi regionali e nel CSR/PSR, perché per gli enti pubblici e le piccole proprietà i costi di mantenimento del percorso rischiano altrimenti di essere insostenibili nel lungo periodo.
Non sono mancate le osservazioni sulla dimensione sociale della gestione forestale — comunità locali, usi civici, piccoli proprietari — con l'invito a non far diventare gli adempimenti sproporzionati per i soggetti più piccoli.
Un capitolo a parte ha riguardato la fruizione del territorio: alcune associazioni di Soriano nel Cimino attive nel trekking e nella mountain bike, pur non presenti alla riunione, hanno inviato osservazioni scritte sulla gestione del post-cantiere, chiedendo tempi più rapidi nel ripristino della percorribilità dei sentieri attraversati dai tagli e una comunicazione più curata, sia prima che dopo gli interventi.
Nel corso dell'incontro è stato chiarito un punto organizzativo importante: nella certificazione di gruppo la gestione resta in capo al singolo aderente, che opera secondo il proprio piano di gestione. Il gruppo non impone un'uniformità rigida, ma richiede il rispetto dello standard e criteri minimi condivisi — motivo per cui, fin dall'inizio, si è lavorato per standardizzare almeno gli output: schede di monitoraggio comuni, procedure di controllo delle utilizzazioni e persino una bozza di capitolato tipo per la vendita dei boschi in piedi, pensata per privilegiare il ripristino concreto delle criticità (ad esempio liberare le ceppaie dal materiale di risulta) piuttosto che la semplice penale economica.
L'audit è previsto indicativamente per fine luglio, con il rilascio dei nuovi certificati atteso presumibilmente a settembre, dopo la pausa estiva. Nel frattempo, la consultazione resta aperta: gli stakeholder potranno continuare a inviare osservazioni, segnalazioni o reclami attraverso i canali messi a disposizione dal gruppo, e sul sito dedicato saranno progressivamente pubblicati i documenti non riservati relativi a gestione, certificazione e monitoraggio.
Il percorso di certificazione viene valutato positivamente per i progressi ottenuti in tracciabilità, documentazione e organizzazione. Restano però alcuni fronti aperti per il nuovo ciclo: il rapporto tra legalità e sostenibilità, la valorizzazione economica dei servizi ecosistemici, il sostegno pubblico alla certificazione, la gestione della fruizione turistica e il coordinamento con gli strumenti regionali di pianificazione e finanziamento — temi che continueranno ad alimentare il dialogo tra il gruppo e i suoi portatori di interesse.
E' cominciata la consultazione pubblica degli stakeholder relativa al rinnovo ed all'ampliamento del Gruppo GFS PEFC !
Il Gruppo di Gestione Forestale Sostenibile “Monti Cimini e altri comprensori forestali del Lazio” sta avviando il processo di rinnovo con ampliamento della certificazione forestale di gruppo secondo lo schema PEFC Italia, con riferimento ai seguenti standard:
- PEFC ITA 1000:2025 – Descrizione dello schema PEFC Italia di certificazione della Gestione Sostenibile delle Foreste e del Fuori Foresta;
- PEFC ITA 1001-1:2025 – Criteri e indicatori per la certificazione individuale e di gruppo di Gestione Forestale Sostenibile.
Il Gruppo comprende superfici forestali pianificate, gestite da soggetti pubblici e privati, ricadenti nei Monti Cimini e in altri comprensori forestali del Lazio. Le superfici interessate sono dotate di Piano di Assestamento Forestale vigente, in fase di approvazione o in corso di rinnovo.
Fanno parte del Gruppo la Tenuta Bosco Montagna - Regione Lazio, il Comune di Soriano nel Cimino, il Comune di Caprarola - Boschi dentro la Riserva Lago di Vico, la Comunità Montana Monti Cimini - Boschi ARSIAL, l'Azienda Forestale La Bronca ed i nuovi aderenti Comune di Farnese - Riserva NAturale del Lamone e l'Azienda Agricola Ugo Pizzicannella.
OBIETTIVI DELLA CERTIFICAZIONE
Attraverso il rinnovo e l’ampliamento della certificazione PEFC, il Gruppo intende:
- consolidare e rendere verificabile la gestione forestale sostenibile delle superfici aderenti;
- migliorare progressivamente la sostenibilità delle utilizzazioni boschive, sia in termini ambientali sia in termini economici e sociali;
- rafforzare la trasparenza delle scelte gestionali e la tracciabilità delle attività svolte;
- valorizzare il ruolo dei proprietari e dei gestori forestali nella tutela attiva del territorio;
- favorire il miglioramento continuo delle pratiche selvicolturali, anche attraverso il confronto con gli stakeholder;
- sostenere, ove ricorrano le condizioni di filiera, l’accesso ai mercati dei prodotti forestali certificati;
- promuovere una gestione capace di integrare funzioni produttive, ambientali, paesaggistiche, sociali e occupazionali.
OPPORTUNITÀ PER GLI STAKEHOLDER
Il confronto con gli stakeholder è considerato un elemento utile al miglioramento continuo del sistema di gestione, con particolare riferimento alle componenti ambientali, sociali, economiche, produttive e territoriali.
Le osservazioni potranno riguardare, a titolo esemplificativo:
- aspetti ambientali, naturalistici, paesaggistici o connessi alla tutela della biodiversità;
- aspetti sociali, occupazionali, culturali o legati alla fruizione del territorio;
- aspetti economici, produttivi e di filiera;
- eventuali criticità, conflitti d’uso, impatti o punti di miglioramento;
- proposte utili al miglioramento della sostenibilità delle utilizzazioni boschive e della gestione forestale del Gruppo.
Il Gruppo resta inoltre aperto al confronto anche al di fuori dell’incontro pubblico, mediante contatto diretto alla casella email: gfsmonticimini@gmail.com
INCONTRO PUBBLICO
L’incontro pubblico di consultazione si terrà in modalità telematica il giorno 15 giugno 2026, alle ore 14:30.
Per partecipare è possibile utilizzare il seguente collegamento Google Meet:
https://meet.google.com/cus-ezis-tbs
PROGRAMMA DELL’INCONTRO
1. Apertura dell’incontro e presentazione del processo di rinnovo e ampliamento della certificazione PEFC del Gruppo.
2. Recap delle attività svolte nel precedente periodo di certificazione: cosa è successo negli ultimi cinque anni, principali aggiornamenti, attività di gestione, monitoraggio, audit e miglioramento.
3. Presentazione degli obiettivi del rinnovo e dell’ampliamento della certificazione, con particolare riferimento al miglioramento della sostenibilità delle utilizzazioni boschive in termini ambientali, economici e sociali.
4. Spunti, osservazioni e stimoli dagli stakeholder.
5. Conclusioni e indicazioni sulle successive fasi del processo di certificazione.
VI ASPETTIAMO!
I comprensori forestali rientranti nel Gruppo "Monti Cimini ed altri comprensori forestali del Lazio" sono aree di grande bellezza paesaggistica e valenza naturalistica che ospitano Riserve Naturali, Patrimoni Naturali dell'Umanità, siti della Rete Natura 2000.
Sono territori da sempre e tradizionalmente vocati alla selvicoltura anche produttiva, pur avendo mantenuto intatti quei valori che nel tempo sono stati sottoposti a tutela.
La gestione di questi boschi è già attuata conformemente alla normativa forestale vigente e seguendo specifici strumenti di pianificazione che dettano le regole su come e quando eseguire gli interventi selvicolturali.
Con la Certificazione si è andati a verificare, e quindi attestare, che questa gestione fosse conforme ai criteri di sostenibilità dettati da PEFC nei suoi standard.
Per una porzione di territorio si sta procedendo alla certificazione della sostenibilità della Gestione anche secondo lo Standard FSC.
Ottenuta la Certificazione, sarà possibile vendere le materie prime prodotte come certificate (secondo i relativi Schemi), immetterle nella filiera produttiva e dare la garanzia ai consumatori finali che un determinato prodotto derivi da foreste gestite in modo sostenibile.
Questo potrà portare anche dei miglioramenti economici e delle opportunità per tutti gli attori della filiera.
Costituiscono il Gruppo PEFC i seguenti Gestori Forestali:
la Regione Lazio, i Comuni di Soriano nel Cimino e di Caprarola, la Comunità Montana Monti Cimini, l'az. La Palanzana, l'Az. For. La Bronca oltre i nuovi aderenti Comune di Farnese - Riserva Naturale Regionale del Lamone e la Soc. Agr. Ugo Pizzicannella
Costituiscono il Gruppo FSC i seguenti Gestori Forestali:
la Regione Lazio ed il Comune di Soriano nel Cimino oltre i nuovi aderenti Comune di Farnese - Riserva Naturale Regionale del Lamone e la Soc. Agr. Ugo Pizzicannella
La Gestione dei comprensori forestali è attuata secondo Piani di gestione ed assestamento forestale, redatti in conformemente alla normativa forestale regionale vigente.
Alla sezione Documentazione ne sono pubblicate le sintesi.
L’iniziativa di Certificazione PEFC ha visto il sostegno di uno Sponsor, la Findus, storica azienda leader nel settore dei surgelati, che supporta la gestione forestale sostenibile nel Lazio. Questa attività di sponsorizzazione funge da attivazione sul territorio in occasione del progetto di rinnovamento della linea I Gratinati, da oggi con una nuova vaschetta in carta riciclabile certificata PEFC. Per info e approfondimenti: www.igratinati-progettocertificazionepefc.it
Contattaci all'indirizzo gfsmonticimini@gmail.com per ulteriori informazioni sul progetto
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